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L’ultimo samurai

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| Aggiornato: 2/09/2011 |
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L'ultimo samurai

Algren è alcolizzato e lavora pubblicizzando i fucili della Winchester. La missione affidatagli è per lui solo un modo per fare soldi e fuggire da un ricordo terribile e opprimente. Arrivato in Giappone scopre un mondo in piena conflittualità tra la frenetica corsa alla modernità tecnologica e commerciale voluta dal nuovo e giovane imperatore e la cultura millenaria di un popolo dedito alla filosofia e alla guerra ideologica dei samurai…

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1 Commento

  1. TonioCartonioLSD:
    Rispondi 28 novembre 2012, 13:29

    E’ difficile parlare di un film di questo calibro. Trovare le parole per descrivere le sensazioni che la poesia e la disciplina orientale riescono a trasmetterti con un solo intenso sguardo interrotto da una pioggia di petali rosa tra i ciliegi del villaggio prigione in cui il capitano Algren è costretto a rimanere, non dalla forza, ma dall’avverso tempo di un rigido inverno.

    Algren si trova per la prima volta come la maggior parte di noi, a confrontarsi con una cultura millenaria di gesti che “ricercano la perfezione” dal brandire una spada a versare una tazza di the.

    Solo Un cast europa\asiat stellare avrebbe potuto interpretare una trama cosi profonfa e difficile, non tanto per le azioni in se ma per le sfaccettature che vi sono in mezzo.
    Edward Zwick, firma un opera profonda e ragionata, un viaggio nella filosofia orientale “No, mente” di rara bellezza, senza andare mai a scadere nel banale o nel grottesco.

    Un film senza tempo che consiglio proprio a tutti.

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